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Palazzo Belgiojoso

 

Edificato nel corso del XVIII secolo dalla famiglia Locatelli, originaria della bergamasca, era una residenza di campagna con annesso un ampio brolo. 

In seguito fu acquistato da Giovanna Mellerio, ricca ereditiera e moglie del Principe Carlo Rinaldo Belgiojoso d'Este, che però non riuscì ad abitarvi, prima per l'esproprio dell'edificio da parte di Napoleone e poi per la sua prematura scomparsa. 

Sul soffitto dello scalone si trovano quattro medaglioni risalenti alla seconda metà dell'Ottocento e raffiguranti i ritratti dei protagonisti dei Promessi Sposi, mentre nel piano nobile sono presenti tracce di decorazioni pittoriche settecentesche con soggetti esotici, di pregevole fattura. 

Le vicende di questo Palazzo sono sempre state tormentate, con continui passaggi di proprietà e momenti alterni di rinascita e decadenza.

Acquistato dal Comune di Lecco, nel 1927 divenne sede dei Musei Civici, fondati da Mario Cermenati, Antonio Magni e Carlo Vercelloni nel 1900. 

Fino al 1994, tuttavia, il Museo visse un lungo periodo critico e, solo negli anni più recenti, ha visto la sua totale rinascita con la ristrutturazione del Museo di Storia Naturale e l'allestimento del Museo Archeologico, del Museo Storico e del Civico Planetario. 

Oggi il palazzo costituisce un articolato polo museale che, riprendendo l'impostazione di Museo del Territorio e della Comunità datagli dai suoi illustri fondatori, offre al visitatore la possibilità di ripercorrere con serietà scientifica e chiarezza divulgativa la storia economica, sociale e ambientale del Lecchese, dal Paleolitico all'Età Contemporanea.

 

LECCO MEDIEVALE: LE TESTIMONIANZE NEL CORTILE E NEL MUSEO ARCHEOLOGICO

L'ingresso del palazzo è dominato dall'ampio porticato sulle cui pareti sono stati collocati un lapidario con sarcofaghi tardo-romani e medievali, decorazioni e lapidi di alcuni edifici lecchesi tardomedievali, demoliti nei primi decenni del '900.

Sono presenti inoltre le vestigia del seicentesco forte spagnolo di Fuentes, presso Colico, la lapide del podestà Guiem di Coconate del XV secolo, realizzata in occasione dei lavori di rifacimento delle fortificazioni di Lecco, e quella apposta nel 1800 sul ponte visconteo per ringraziare Dio della vittoria conseguita dagli austro-russi sui francesi l'anno precedente.

Si accede al Museo Archeologico scendendo al piano seminterrato dall'ingresso del palazzo, attraverso una breve scala.

La vetrina del monetiere presenta alcuni pezzi di diverse epoche e comprende molte monete battute da zecche lombarde, dall'Alto Medioevo al periodo della Lombardia ducale. 

Il percorso "Lecco medievale" prosegue nella sala V, in cui vengono invece presentati i reperti archeologici altomedioevali e una scelta di pezzi delle collezioni del museo.

Nella prima vetrina sono esposti alcuni manufatti molto interessanti, tra cui due capselle per reliquie.

La prima, un contenitore di pietra ollare, proviene dalla demolizione dell'altare (1934) dell'antica chiesetta di San Martino in Agra di Lecco.

La seconda, argentea, è del V sec. d.C. e apparteneva alla Chiesa di Santo Stefano di Garlate.

Dalla Chiesa dei SS. Nazaro e Celso di Garbagnate Monastero proviene invece un corredo tombale longobardo, databile tra la fine del VI e l'inizio del VII sec. d.C.

Il percorso si conclude con la sala VI, dedicata alla metallurgia nel Lecchese. 

Alcuni pannelli illustrano la distribuzione dei giacimenti minerari presenti sul territorio, le tecniche estrattive e il processo di riduzione dal minerale al metallo.

In modo particolare vengono descritte le principali tappe della catena produttiva della siderurgia.

Un plastico rappresenta lo spaccato di una miniera medievale di piombo argentifero (XII-XIII sec.) e un secondo, il modello di una fucina cinque-seicentesca per la produzione di utensili e attrezzi in ferro.

 

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The story of the palace, built in the 18th century, has always been troubled.

It went through constant changes of ownership and it alternated between moments of decay and rebirth.

In 1927 it was bought by the municipality of Lecco and became the seat of the Civic Museums, founded in 1900.

Nowadays it hosts the Natural History Museum with the Planetarium, the History Museum and the Archaeological Museum.

In the latter, and in the courtyard of the palace, you can see interesting evidence of medieval Lecco. 

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