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Trasparenza

Virginio Brivio è stato confermato sindaco di Lecco, con il 54,38% dei voti al turno di ballottaggio del 14 giugno 2015, dopo il primo mandato iniziato il 1° aprile 2010.

virginiobrivioNato a Lecco il 19 agosto 1961, è laureato in Giurisprudenza.
Ha lavorato nel Comune di Lecco come istruttore socio-educativo e coordinatore dei servizi sociali nei rioni di Olate, San Giovanni, Bonacina, Laorca e Rancio. È stato dirigente dei servizi alla persona nel Comune di Valmadrera.
Dal 1996 al 2004 è stato assessore provinciale ai servizi alla persona, alla formazione professionale, allo sport, alle politiche giovanili.
Dal 2004 al 2009 è stato presidente della Provincia di Lecco.
Dal 2013 è stato presidente del Consiglio delle Autonomie locali della Regione Lombardia (X legislatura).

È sposato e ha tre figli.

"Essere sindaco significa sentirsi in dovere di rappresentare
tutti i cittadini lecchesi, senza distinzioni e pregiudizi,
perché tutti abbiamo Lecco nel cuore".

Il Sindaco e la sua funzione

Il Sindaco è il capo dell'amministrazione e la rappresenta; nomina la Giunta comunale e promove e coordina l'azione dei singoli assessori. Il Sindaco nomina fra gli assessori un Vicesindaco, che lo sostituisce in via generale, anche quale ufficiale di governo, in caso di sua assenza o impedimento. Inoltre sovraintende in via generale al funzionamento degli uffici e dei servizi del Comune, impartendo a tal fine direttive al Segretario Generale, ai Dirigenti ed ai Responsabili dei Servizi. 
Il Sindaco esercita le funzioni che gli sono attribuite dalle leggi statali e regionali, dallo statuto e dai regolamenti. Le sue funzioni sono disciplinate in particolare dagli artt. 50 e 54 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali".


Discorsi e interventi

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagina Istituzionale conforme all'art. 51 D.Lgs n. 33/2013 - Invarianza Finanziaria

 

Dati non più soggetti a pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.lgs. 97/2016

 

Il D.lgs. 159/2011, istitutivo del Codice Antimafia, all'articolo 48 dispone che i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata siano trasferiti per finalità istituzionali o sociali, in via prioritaria, al patrimonio del Comune ove l'immobile è sito, o al patrimonio della Provincia o della Regione.
Gli enti territoriali provvedono a formare un apposito elenco dei beni confiscati ad essi trasferiti, che viene periodicamente aggiornato.

L'elenco, reso pubblico con adeguate forme e in modo permanente, deve contenere i dati concernenti la consistenza, la destinazione e l'utilizzazione dei beni e, in caso di assegnazione a terzi, i dati identificativi del concessionario e gli estremi, l'oggetto e la durata dell'atto di concessione.

Gli enti territoriali, anche consorziandosi o attraverso associazioni, possono amministrare direttamente il bene o, sulla base di apposita convenzione, assegnarlo in concessione, a titolo gratuito e nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento, a comunità, anche giovanili, a enti, ad associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, a organizzazioni di volontariato (di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266), a cooperative sociali (di cui alla Legge 8 novembre 1991, n. 381), o a comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti (di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309) o alle associazioni di protezione ambientale riconosciute (ai sensi dell'articolo 13 della Legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modificazioni).
La convenzione disciplina la durata, l'uso del bene, le modalità di controllo sulla sua utilizzazione, le cause di risoluzione del rapporto e le modalità del rinnovo.

I beni non assegnati possono essere utilizzati dagli enti territoriali per finalità di lucro e i relativi proventi devono essere reimpiegati esclusivamente per finalità sociali.

>> Elenco beni immobili confiscati alla criminalità organizzata
   
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L’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) istituzionale del Comune di Lecco è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cosa serve?

Serve ad inviare al Comune di Lecco domande, richieste, dichiarazioni con valore legale. Infatti uno dei casi in cui una domanda o dichiarazione inviata a una pubblica amministrazione per via telematica è valida, è quando l’autore viene identificato attraverso le credenziali di accesso dell’utenza personale di posta elettronica certificata (in base all'articolo 65 del Codice dell'amministrazione digitale).


Cos’è la PEC?

È un sistema di posta elettronica che attesta l’invio e il ricevimento di messaggi, con un’efficacia giuridica equivalente alla raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno. La trasmissione del messaggio avviene solo fra due indirizzi di posta certificata; in questo caso il sistema certifica:

  • l’invio del messaggio da parte del mittente
  • l’avvenuta consegna del messaggio all’indirizzo del destinatario
  • l’integrità del messaggio trasmesso.

Come sono trattati i messaggi che arrivano su questa casella?

La casella di posta elettronica certificata è associata al registro di protocollo, quindi i messaggi lì ricevuti sono registrati al protocollo e smistati direttamente ai servizi comunali competenti.
È pertanto la casella a cui indirizzare richieste formali (non richieste di informazioni varie o mirate a capire come presentare una richiesta formale e con quali allegati...). Eventuali richieste generiche di informazioni, comunicazioni non formali e pubblicitarie non devono essere inviate alla casella istituzionale.


Che differenza c’è tra la raccomandata con ricevuta di ritorno e il servizio di PEC?


La PEC ha notevoli vantaggi in termini di tempo e costi:

  • semplicità ed economicità di trasmissione, inoltro e riproduzione;
  • semplicità ed economicità di archiviazione e ricerca;
  • facilità di invio multiplo, cioè a più destinatari contemporaneamente, con costi estremamente più bassi rispetto a quelli dei mezzi tradizionali;
  • velocità della comunicazione; inoltre non è necessaria la presenza del destinatario per completare la consegna;
  • possibilità di consultazione e uso anche da postazioni diverse da quella del proprio ufficio o abitazione (bastano un qualsiasi PC connesso a Internet e un normale browser web), e in qualunque momento grazie alla persistenza del messaggio nella casella di posta elettronica;
  • presenza nella ricevuta di avvenuta consegna della PEC dei contenuti del messaggio originale (diversamente dalla raccomandata).

Altri indirizzi di posta elettronica certificata del Comune di Lecco:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (da usare per la richiesta di cambio residenza)

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (da usare solo secondo le indicazioni della Polizia Giudiziaria)

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (da usare solo secondo le indicazioni dell'Ufficio procedure sanzionatorie)

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dedicato solo alle comunicazioni all'ufficio elettorale

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dedicato solo alle comunicazioni relative a TARI, IMU, imposta di soggiorno

 

Per saperne di più:

domande frequenti FAQ - link al sito dell’Agenzia per l’Italia digitale


Fonti legislative:
 

D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 "Codice dell’amministrazione digitale",  in particolare gli    articoli 6, 45, 47, 48, 65 

D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68 “Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata”

D.P.C.M. 3 dicembre 2013 “Regole tecniche per il protocollo informatico”.