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L’istituzione del Sistema Nazionale di Protezione Civile è avvenuta nel 1992 con l’entrata in vigore della legge 225/1992, successivamente nel 2018 è entrato in vigore il D.lgs. 1 del 02/01/2018 “Codice della Protezione Civile” che sostituisce la legge precedente e che dettaglia il Servizio nazionale della protezione civile.

Il Piano di Protezione Civile è l'insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio.

E' lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso basandosi sul programma di previsione e prevenzione.

E' un documento in continuo aggiornamento, che deve tener conto dell'evoluzione dell'assetto territoriale e delle variazioni negli scenari attesi. La formazione del personale e le esercitazioni contribuiscono sia all'aggiornamento del piano, sia alla familiarizzazione con le responsabilità e le mansioni da svolgere durante l'emergenza.

STRUTTURA DEL PIANO

Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 232 del 17.10.2019 e successivamente con Deliberazione di Giunta Comunale n. 169 del 8.07.2021 sono state aggiornate le schede operative del piano di protezione civile.

Il Piano di protezione civile è formato da un documento di inquadramento approvato con D. C. C. n. 39 del 20.09.2010 e dai seguenti documenti “operativi”:

Procedure: schede operative redatte ai sensi della D.G.R. XI/4114 del 21 dicembre 2020 “Aggiornamento della Direttiva Regionale per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento per i rischi naturali ai fini di protezione civile”, tenuto conto della D.G.R. XI/3731 del 26 ottobre 2020 “Piano di Emergenza della diga di Pagnona”.

Il presente documento rappresenta lo strumento operativo utilizzato dal personale di volta in volta attivato sull’evento.

Tavole: restituiscono su base cartografica lo studio di pericolosità effettuato sul territorio, la ricognizione delle risorse disponibili in termini di superfici e strutture strategiche, infrastrutture viabilistiche e altri servizi.

Tabelle: forniscono i dati essenziali collegati alle tavole redatte.

Scenari di rischio specifico: sono riportati gli scenari di rischio studiati e sintetizzati nel PEC vigente e considerati ancora validi. L’attuale struttura cartografica del PEC gestita tramite GIS permette di redigere cartografie di dettaglio e scenari specifici su tutto il territorio comunale a scala adeguata e con i contenuti necessari.

TAVOLE:

SCENARI:

pdf Allegato 4.1 - Scenario 1 - Esondazione Culigo (358 KB)
pdf Allegato 4.2 - Scenario 3 - Esondazione Caldone (241 KB)
pdf Allegato 4.3 - Scenario 4 - Esondazione Gerenzone (315 KB)
pdf Allegato 4.4 - Scenario 5 - Zona A ambito 267 San Martino (618 KB)
pdf Allegato 4.4.1 - Scenario 5 – Dettaglio (406 KB)
pdf Allegato 4.4.2 - Scenario 5 – Dettaglio (428 KB)
pdf Allegato 4.4.3 - Scenario 5 – Dettaglio (445 KB)
pdf Allegato 4.4.4 - Scenario 5 – Dettaglio (406 KB)
pdf Allegato 4.5 - Scenario 6 - Sito G4 Chiuso (362 KB)
pdf Allegato 4.6 - Scenario 7 - Sito H4 Belledo (425 KB)
pdf Allegato 4.7 - Scenario 8 - Sito H5-H6 Germanedo (459 KB)
pdf Allegato 4.8 - Scenario 9 - Sito A12 Pomedo SP62 (340 KB)
pdf Allegato 4.9 - Scenario 10 - Sito B7 Monte Melma (364 KB)
pdf Allegato 4.10 - Scenario 11 - Sito D10 Versasio (344 KB)
pdf Allegato 4.11 - Scenario 13 – Logaglio (546 KB)
pdf Allegato 4.12 - Scenario 14 – Petrolcarbo (294 KB)
pdf Allegato 4.13 - Scenario 15 – Fiocchi (369 KB)
pdf Allegato 4.14 - Scenario 16 - SIAD (302 KB)

 

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