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Questo museo conserva una ricca collezione di documenti originali, lettere, fotografie, dipinti e incisioni, manifesti a stampa, giornali, armi e divise riguardanti la Storia moderna e contemporanea del territorio lecchese.

E' un museo in costante sviluppo: fondato nel 1934, nell'originaria sede della Torre Viscontea, e ricollocato da pochi anni a Palazzo Belgiojoso, è oggetto di nuovi allestimenti, che privilegiano le funzioni didattiche attraverso lo sviluppo dei supporti multimediali e l'utilizzo d'immagini, documentari e film, oltre ai tradizionali reperti.

Le sale attuali sono dedicate al Risorgimento, alla storia industriale e alla seconda guerra mondiale e Resistenza. Il percorso espositivo documenta la storia sociale, economica, culturale e politica di Lecco e della sua provincia.

 

Orari e contatti

 

Sala del Risorgimento, allestimentoLa Sala del Risorgimento si sviluppa attorno a cinque temi principali:

  • Il tricolore e la Guardia nazionale
  • I moti del 1848 a Lecco, Stoppani e Mazzini
  • La partecipazione degli industriali lecchesi ai moti risorgimentali
  • La seconda guerra d'Indipendenza e il ruolo di Garibaldi
  • La terza guerra d'indipendenza e i Garibaldini lecchesi

 

Tra i diversi oggetti e materiali documentari esposti segnaliamo una fascia di amministratore della Repubblica Cisalpina, un disegno a carboncino di Sebastiano De Albertis (1828-1897), proclami e avvisi a stampa relativi alla rivolta della Milano delle Cinque giornate e alla partecipazione dei lecchesi. L'evoluzione industriale della città nel sec. XIX è evidenziata dal Registro della fucina grossa di S.Giovanni alla Castagna, mentre l'adesione alle correnti radicali dei volontari lecchesi alle guerre d'indipendenza e alla spedizione dei Mille è narrata con un autografo di Giuseppe Mazzini, il Ritratto di Giuseppe Torri Tarelli di Andrea Fleissner (1807-1876), un revolver appartenuto a Giuseppe Garibaldi e una sua lettera autografa. Completano l'allestimento armi, divise e altri "militaria", stampe, incisioni, molte fotografie d'epoca relative ai personaggi più illustri del Risorgimento lecchese e ai raduni dei veterani garibaldini.


La Sala virtuale dell'industria lecchese è nata nel 2008 da un progetto del Si.M.U.L. e del Rotary Club Lecco, cui hanno contribuito enti territoriali, associazioni di categoria, sponsor privati e numerose aziende lecchesi. Attraverso l'inconsueto mix fra dati immateriali e materiali e l'utilizzo d'innovative metodologie informatiche, la sala presenta le aziende, gli imprenditori, le maestranze e le tecnologie che hanno fatto di Lecco una delle più importanti realtà industriali del Paese.

Totem touch screen Storia dell'industria e delle tecnologie

Foto schermo finger mouse

Touch 2compresso

La sala presenta ben quattro postazioni multimediali:

  • un megaschermo interrogabile a distanza attraverso un finger-mouse virtuale. Con il solo movimento del dito indice, il visitatore potrà accedere a diversi video che lo guideranno attraverso due percorsi: uno dedicato alla storia economica e sociale e l'altro allo sviluppo tecnologico del settore metalmeccanico e metallurgico compreso tra la rivoluzione industriale e la seconda guerra mondiale.
  • Un primo Totem touch-screen dedicato alla Storia dell'industria e della tecnologia, segue ed approfondisce i percorsi contenuti nella postazione finger mouse, arricchendoli con dati e schede sulla tecnologia e la sua evoluzione.
  • Un altro Totem riporta gli esiti di una complessa opera di Censimento delle fucine e degli opifici disposti lungo la valle del Gerenzone. Il visitatore può visualizzare la scheda di ogni singolo opificio censito, traendone informazioni, storiche, bibliografiche e sulle fonti. Il censimento è diviso in quattro diverse aree, dalla diga del Paradone al lago.
  • Infine si trova un terzo Totem è dedicato alla filmografia "industriale" e contiene due sezioni:
    • Documentari: contenente il documentario La valle del Gerenzone di Sofia Ceppi Badoni (1961)
    • Film: presenta spezzoni di film, dai capolavori di Chaplin ed Eisenstein ai più recenti registi italiani e stranieri, che raccontano alcuni aspetti del lavoro in fabbrica e del suo impatto sulla società e sulla vita di coloro che vi erano impiegati, dalla rivoluzione industriale alla deindustrializzazione postmoderna. Ogni filmato è introdotto da una scheda informativa e dall'immagine della sua locandina.

Il percorso dedicato alla storia industriale di Lecco è stato recentemente implementato con gli strumenti introdotti dal progetto Legami di Ferro.

 

Le due Sale della Resistenza espongono documenti originali, lettere di esponenti dell'antifascismo lecchese, fotografie, manifesti a stampa, giornali e reperti militari dall'affermazione del Fascismo alla fine della Seconda guerra mondiale, con particolare riguardo al periodo dal settembre 1943 all'aprile 1945.

Totem touch screen della Sala della Resistenza

Dal 2013, il percorso espositivo è stato arricchito da alcune incisioni e acqueforti di Giansisto Gasparini, selezionate tra le opere donate dall'artista al Si.M.U.L.

Oltre all'esposizione tradizionale nelle vetrine e alle opere d'arte, è presente un monitor touch screen, tramite cui il visitatore può fruire di mappe interattive, testi d'approfondimento, materiale fotografico e sequenze video di capolavori cinematografici.

I contenuti sono organizzati secondo itinerari tematici, che privilegiano aspetti della vita quotidiana durante la Repubblica di Salò (I bombardamenti, L'approvvigionamento alimentare, L'economia industriale e la militarizzazione delle fabbriche) e la realtà politica e militare del movimento antifascista e patriottico in provincia di Lecco (Le formazioni partigiane, Il ruolo delle donne, l'antifascismo cattolico e il contributo del clero, Il ruolo dei militari, Il 25 aprile).