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Ponte Azzone Visconti

G. C. Bianchi, Veduta del ponte di Lecco, 1760 - 1771, acquaforte

Di importanza strategica per la vicinanza con il confine veneziano, controllava l'accesso a Lecco dalla strada per Milano e la via fluviale dell'Adda. Al tempo delle vicende dei Promessi Sposi, il ponte era ancora fortificato e presidiato da una guarnigione con un proprio autonomo comandante.
Costruito tra il 1336 e il 1338 da Azzone Visconti, signore di Milano, era dotato di una rocchetta, di una torre centrale e di un'altra più grande verso Lecco, mentre le due testate erano munite di un rivellino. Il ponte era difeso anche da tre ponti levatoi, posti in corrispondenza delle fortificazioni, ed era armato di bombarde e spingarde. Nel Seicento chi vi transitava doveva pagare un pedaggio gestito da un consorzio formato da una dozzina di comproprietari appaltatori, nobili lecchesi e milanesi, oltre al convento delle Benedettine del rione di Arlenico.

Le tariffe erano piuttosto elevate, come ovunque in quell'epoca di emergenza finanziaria per lo Stato.  Dopo le guerre combattute da Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino (prima metà sec. XVI), il ponte era rimasto gravemente danneggiato e, nei primi anni del Seicento (1600-1608), venne ristrutturato su incarico del Governatore spagnolo. La sua importanza strategica ed economica sarebbe perdurata per secoli, fino all'ultima battaglia combattuta e vinta dagli austro-russi della Santa Alleanza contro le truppe francesi e cisalpine, tra il 25 e il 27 aprile 1799. 
In quell'occasione i francesi fecero saltare un'arcata per rallentare il passaggio dei nemici e darsi alla fuga e tale danno sarebbe stato riparato solo dopo la fine del dominio napoleonico. In segno di ringraziamentoper la vittoria, venne eretta una cappelletta al centro del ponte, come risulta dalle stampe dell'epoca. 

La rocca, invece, cadde in rovina e non fu più restaurata.Originariamente il ponte aveva otto arcate, poi portate a undici. Nell'Ottocento l'abolizione della piazzaforte militare di Lecco diede il via libera a molte modifiche apportate con la volontà di agevolare i transiti. Le torri laterali vennero demolite per facilitare il passaggio dei carri. 
Nuovamente, nel XX secolo, le necessità del traffico automobilistico portarono ad ulteriori modificazioni, tra cui l'ampliamento della carreggiata, che snaturarono l'aspetto originale della struttura.

Azzone Visconti Bridge
The bridge was built between 1336 and 1338 by Azzone Visconti, Lord of Milan. It maintained its strategic importance and its fortifications for centuries, until the battle won by the Austrian and Russian armies against French and cisalpine troops (April 25th-27th 1799), when it was seriously damaged. In the 19th century the bridge was restored, removing fortifications to facilitate trade. In the 20th century it went through additional modifications, due to car traffic. 

 

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