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La Mappa della Memoria - presentata oggi nella sala consiliare del Comune di Lecco - fa parte di un progetto inserito nel piano per il diritto allo studio e patrocinato e co-finanziato dal Comune di Lecco.

La "Mappa della Memoria" si articola in quattro percorsi differenti che permettono di esplorare i veri propri percorsi fisici, che si snodano sul nostro territorio e nei luoghi della nostra vita quotidiana, così come in quelli temporali, che permettono di ripercorrere le vicende della Grande Guerra, i percorsi della salvezza utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale, i luoghi della Resistenza e infine dei percorsi della Liberazione al termine dell'ultimo conflitto.

Il percorso dedicato alla Grande Guerra offre a chi consulti la mappa la possibilità di ritrovare nei nostri paesaggi i segni di quelle fortificazioni che dovevano servire da baluardo lungo il confine svizzero: l'Occupazione Avanzata Frontiera Nord (O.A.F.N.) detta anche Linea Cadorna, progettata poco dopo la metà del 1800, realizzata nei primi anni del '900 e lunga ben 280 chilometri.

I percorsi della salvezza sono invece quelli tracciati dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 da quanti cercavano in Svizzera scampo dagli arresti e dalle deportazioni. Migliaia di antifascisti, ebrei, perseguitati politici, prigionieri di guerra alleati e soprattutto militari sbandati del disciolto esercito italiano e giovani renitenti alla leva peregrinarono per il nostro territorio in cerca della salvezza dalla guerra, dal regime e dai suoi orrori. I sentieri
rappresentano anche per i partigiani una via di fuga dai rastrellamenti nazifascisti.

E proprio alla Resistenza è dedicato il terzo percorso. Il movimento partigiano lecchese prende le mosse dalle sue montagne, dove si trovavano già delle basi dalla Capanna Stoppani al Pizzo d'Erna, dai Piani Resinelli a Campo de' Boi, nuclei dai quali si sviluppò poi una diffusa attività di contrasto all'occupazione e all'oppressione nazi-fascista, che rese Lecco la prima città dell'alta Italia ad imbracciare le armi contro l'invasore.

L'ultimo percorso è dedicato alla Liberazione.

La realizzazione della mappa è stata coordinata da Costantino Ruscigno, in rappresentanza del percorso MeForPeace, condotto da un gruppo di studenti universitari del Politecnico di Milano, sede territoriale di Lecco, e della Fondazione Europea Cefalonia 1941-44.
Un contributo fondamentale è stato dato dall'ANPI di Lecco, che ha co-finanziato il progetto e messo a disposizione il suo ampio e documentato bagaglio conoscitivo sulla Resistenza nel lecchese.
La concretizzazione della mappa è stata affidata agli studenti delle classi IV e V dell'Istituto Scuola Grafica Moda e Design di Lecco, con il coordinamento grafico di Carmen CavalloGianluigi Persano. La scelta e l'elaborazione dei testi, tratti in parte da Antonio Trotti per la guerra 1915-1918 e da schede della provincia di Como per la guerra 1943-1945, sono a cura di Pierfranco Mastalli, del direttivo dell'associazione LetteLariaMente e socio dell'ANPI Lecco.

La mappa della Memoria (.pdf - 8,8 MB)