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città di Lecco

1. C.U.R.I.T. - CATASTO UNICO REGIONALE DEGLI IMPIANTI TERMICI

In Regione Lombardia nel 2008 nasce il C.U.R.I.T. Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici come servizio rivolto a cittadini, operatori del settore e autorità competenti per l'adempimento degli obblighi di natura amministrativa individuati dalla normativa vigente, per le attivià di installazione, manutenzione e ispezione sugli impianti termici.
Accedendo al portale http://www.curit.it/home i cittadini possono trovare numerose informazioni utili.

2. MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI

Principali normative di riferimento

La Regione Lombardia in attuazione delle disposizioni normative vigenti (L. 10/1991, D.P.R. 412/1993, D. lgs n. 192/2005, L.R. n. 26/2003, la L.R. n. 24/2006, D.P.R. 74/2013), per armonizzare e unificare norme e procedure inerenti gli Impianti Termici presenti sul proprio  territorio, con pdf D.G.R. X/3965 del 31.07.2015 (642 KB) , ha aggiornato e approvato le Disposizioni per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici nel territorio regionale.
Con Decreto Dirigenziale n. 5027 dell'11.06.2014 sono state approvate le "Disposizioni operative per l'esercizio, la manutenzione il controllo e l'ispezione degli impianti termici".

Cosa si intende per Impianto Termico?

Un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonchè gli organi di regolarizzazione e controllo.
In Lombardia le seguenti tipologie di apparecchi rientrano nell'ambito di applicazione della normativa sugli impianti termici, e sono quindi soggetti agli obblighi previsti in tema di corretta installazione e manutenzione:

  • caldaie alimentate a combustibili fossili (gas naturale, GPL, gasolio, carbone, olio combustibile, altri combustibili fossili solidi, liquidi o gassosi) con potenza complessiva superiore a 5 kW;
  • impianti alimentati da biomassa legnosa (legna, cippato, pellet, bricchette), stufe, caminetti chiusi, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante (solo nel caso in cui siano fissi e la somma delle potenze degli apparecchi installati nella singola unità immobiliare sia superiore a 5 kW;
  • pompe di calore utilizzate per la climatizzazione estiva e/o invernale con potenza complessiva superiore a 12 kW;
  • gruppi frigoriferi con potenza superiore a 12 kW;
  • scambiatori di calore della sottostazione di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento;
  • cogeneratori e trigeneratori;
  • scaldacqua al servizio di più utenze o ad uso pubblico;

Sono esclusi dagli obblighi:

  • radiatori individuali, cucine economiche, termo cucine, caminetti aperti
  • scaldacqua unifamiliari
  • impianti inseriti in cicli di processo che producono calore destinato alla climatizzazione dei locali in parte preponderante
  • impianti termici disattivati

I responsabili dell'impianto termico devono far effettuare le manutenzioni dei propri impianti termici tramite Manutentori, secondo le indicazioni e con la periodicità previste dall'impresa installatrice (se tali informazioni non sono presenti, fanno fede le istruzioni del fabbricante o, in ultima istanza, la normativa tecnica di riferimento).
La normativa prevede che venga effettuato in ogni caso un controllo di efficienza energetica con cadenza differente a seconda della diversa tipologia e potenza del generatore.
Si tratta di una manutenzione al termine della quale viene redatta la dichiarazione di avvenuta manutenzione (cioè il rapporto tecnico di controllo rilasciato dal manutentore e da quest'ultimo inserito nel catasto C.U.R.I.T.) che prevede la corresponsione di un contributo per l'Autorità Competente e per la Regione.

Chi è il Responsabile dell'impianto termico?

Il  Responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico è il proprietario, in tutto o in parte, dello stesso; nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio e nel caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche, gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario sono da intendersi riferiti agli amministratori o, in caso di mancata nomina, al legale rappresentante.
Nel caso di unità immobiliari dotate di impianti termici individuali, colui che occupa l'unità immobiliare, a titolo di locatario o in virtù di un diritto reale di godimento, subentra alla figura del proprietario, per la durata dell'occupazione, negli obblighi e nelle responsabilità connesse all'esercizio, alla manutenzione ordinaria dell'impianto termico ed alle ispezioni periodiche previste.

Frequenza delle manutenzioni

Generatori di calore a fiamma

ALIMENTAZIONE POTENZA KW CONTROLLI (anni)

Combustibile
liquido o solido

 

5<P<116,3 1
P≥116,4

1+rilevamento rendimento a
metà stagione riscaldamento

Gas, metano e
GPL

 

 

5<P<350 2
35≤P<350 1
P≥350

1+rilevamento rendimento a
metà stagione riscaldamento

 

Impianti con macchine frigorifere/pompe di calore

ALIMENTAZIONE POTENZA KW CONTROLLI (anni)
Macchine frigorifere e/o
pompe di calore a
compressione di vapore
ad azionamento elettrico
e macchine frigorifere e/o
pompe di calore ad
assorbimento a fiamma
diretta
 
12<p<100  4
P≥100 2
Pompe di calore a compressione di
vapore azionate da motore endotermico
P≥12 4
Pompe di calore ad assorbimento
alimentate con energia termica
P≥12 2

 

Impianti termici a biomassa legnosa (stufe e caminetti)

POTENZA KW CONTROLLI (anni)
5<P<15 2
P≥15 1

E' inoltre richiesta la pulizia dei sistemi di evacuazione dei fumi con periodicità almeno biennale

Le operazioni di manutenzione e controllo degli impianti termici devono essere svolte da imprese iscritte al C.U.R.I.T. che rilasciano il Rapporto di Controllo Tecnico.

Il Rapporto di Controllo Tecnico a seguito di manutenzione

A seguito di ogni manutenzione (controllo di efficenza energetica) al responsabile dell'impianto viene rilasciata una copia del Rapporto di controllo tecnico che deve essere allegata al libretto di impianto.
La dichiarazione di avvenuta manutenzione ha validità per le due stagioni termiche salvo nei casi in cui la manutenzione degli impianti sia prevista ad intervalli temporali più ampi. Essa è subordinata alla corresponsione del Contributo Regionale e Comunale.

Contributo Regionale e Comunale

Per garantire la copertura dei costi di gestione del Catasto degli impianti termici, dei servizi correlati e delle ispezioni degli impianti termici il Responsabile dell'impianto termico è tenuto a versare un contributo a Regione Lombardia e al Comune di Lecco in qualità di Autorità competente.
Il contributo per impianti centralizzati a servizio di più unità immobiliari è versato dal Terzo responsabile o dall'Amministratore di condominio, ove presenti, in tutti gli altri casi dal Manutentore per conto del Responsabile di impianto che gli deve riconoscere tali oneri.

POTENZA

Contributo
per Regione Lombardia
Euro

Contributo
per Comune di Lecco
Euro

Potenza inferiore a 35 kW 1,00 7,00
Potenza 35-50 kW 1,50 14,00
Potenza 50,1-116,3 kW 3,50 80,00
Potenza 116,4-350 kW 10,00 140,00
Potenza maggiore di 350 kW 18,00 190,00

I contributi sono corrisposti attraverso il Portafoglio digitale a disposizione di tutti Manutentori, Terzi responsabili e Amministratori di condominio registrati al C.U.R.I.T.
Il Manutentore dunque non applicherà più alcun Bollino sul Rapporto come accadeva in passato.
A garanzia che sia il Manutentore a versare i contributi per conto del cittadino, è necessario che nella fattura sia esplicitato l'importo del contributo, che non costituisce imponibile I.V.A.

Non sono previsti contributi per le seguenti tipologie di impianti:

  • gli impianti di climatizzazione estiva
  • gli impianti costiuiti esclusivamente da apparecchi alimentati con biomassa solida o biocombustibili
  • gli impianti costituiti esclusivamente da pompe di calore
  • gli impianti allacciati a reti di teleriscaldamento

Targatura degli Impianti

Dal 15 ottobre 2014 un codice univoco, ovvero una TARGA, consente l'identificazione dell'impianto. La targatura degli impianti avviene al momento dell'installazione o alla prima manutenzione utile. Si agevola cosi l'analisi del parco impianti esistente sul territorio regionale, anche per un miglior monitoraggio della qualità dell'aria e la diffusione di impianti alimentati con energie rinnovabili.
Le Targhe sono distribuite a titolo gratuito dalle Autorità competenti alle ditte di manutenzione/installazione, che non possono chiedere maggiori oneri all'utente finale per l'applicazione della Targa Impianto.

Nuovo Libretto

Dal 15 ottobre 2014, in occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione utile, tutti gli impianti devono essere dotati dei nuovi libretti, come da modello allegato al Decreto Dirigenziale n. 5027 dell'11.06.2014.

Dotazione Obbligatoria dell'impianto termico

  • libretto di impianto come da modello allegato al Decreto Dirigenziale n. 5027 dell'11.06.2014, in attesa del quale sono tenuti validi i libretti attualmente in uso i quali dovranno essere conservati fino alla durata in esercizio dell'impianto;
  • libretto di uso e manutenzione dell'impianto redatto dalla azienda installatrice/costruttrice o incaricata della manutenzione dell'impianto;
  • libretti di istruzioni di uso e manutenzione dei generatori, bruciatori e apparechiature dell'impianto forniti dai produttori;
  • autorizzazioni amministrative quali libretto matricolare di impianto, certificato di prevenzione incendi e denuncia ISPESL o INAIL, oveobbligatori;
  • dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/08 e, per gli impianti installati antecedentemente l'entrata in vigore di detto decreto, documentazione di cui alla Legge 46/90 o al D.P.R. 218/98, ove obbligatori;
  • i rapporti di controllo tecnico previsti per ogni manutenzione effettuata, sia ordinaria che straordinaria;
  • targa dell'impianto a seguito della procedura di targatura.

3. TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE AUTONOMA DEL CALORE

Con l'approvazione della Legge regionale n. 20 dell'8 luglio 2015 (Burl Supplemento n. 28 del 10 luglio 2015) Regione Lombardia si allinea alle tempistiche nazionali, previste dal D.Lgs. n. 102/2015, concernenti l'obbligo di installare i sistemi per la termoregolazione degli ambienti e la contabilizzazione autonoma del calore a tutti gli impianti di riscaldamento a servizio di più unità immobiliari: la scadenza ultima di tale obbligo è spostata al 31 dicembre 2016 (art. 15).
Regione Lombardia pubblicherà a breve una Delibera attuativa.

4. PERIODO DI ACCENSIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

Il D.P.R. 412/93 suddivide il territorio nazionale in Zone Climatiche e la Città di Lecco risulta nella fascia climatica "Zona E", per la quale sono in vigore i seguenti disposti normativi (D.P.R. 74/2013):

  • gli impianti termici possono essere fatti funzionare, tra le ore 5.00 e le ore 23.00 di ciascun giorrno, per complessive 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile. Al di fuori di tale periodo gli impianti possono essere attivati in presenza di situazioni climatiche che ne giustificano l'esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime; ovvero per un massimo di 7 ore giornaliere (art. 4 D.P.R. 74/2013).
  • la temperatura degli ambienti (calcolata come media ponderata delle temperature dell'aria misurata nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare), non deve superare:
  1. i 18 °C +2 °C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili;
  2. i 20 °C +2 °C di tollerenza per tutti gli altri edifici.

I sindaci, con propria Ordinanza, possono ampliare o ridurre, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, nonchè stabilire riduzioni di temperatura ambiente massima consentita sia nei centri abitati sia nei singoli immobili (art.5, D.P.R. 74/2013).

>  Controlli degli impianti termici in vigore dal 1° ottobre 2019

 

Nel Comune di Lecco è in vigore il seguente provvedimento per il contenimento dell'inquinamento atmosferico:

 MISURE TEMPORANEE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA E IL CONTRASTO ALL'INQUINAMENTO LOCALE previste dal "Nuovo accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano" sottoscritto in data 09/06/2017 dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e Regione Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, a seguito di approvazione avvenuta con Delibera di Giunta Regionale n. X/6675 del 07/06/2017 e della recente d.g.r n.449 del 02 agosto 2018 che ha approvato l'aggiornamento del PRIA 2018 , la d.g.r. n. XI/712 del 30/10/2018 e l'ultima D.G.R. XI 2055 del 31/07/2019.

Di seguito l'ordinanza sindacale : 

  pdf Ordinanza del sindaco n. 75 del 16 ottobre 2019 (683 KB)


IMPIANTI TERMICI

La riduzione della durata massima giornaliera di attivazione degli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale come segue:

Gli impianti termici possono essere fatti funzionare per complessive  14 ore giornaliere (tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno)

La riduzione del valore massimo delle temperature all'interno delle unità immobiliari di un grado centigrado, come segue, e nello specifico la temperatura degli ambienti non deve superare:

  • i 17° C +2° C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili;
  • i 19° C +2° C di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Ai titolari/gestori degli esercizi commerciali il divieto di uso di dispositivi che, al fine di favorire l'ingresso del pubblico, consentono di mantenere costantemente aperti gli accessi verso i locali interni di edifici appartenenti alla categoria E5 (Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili, quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni) di cui all'art. 3 del D.P.R. n. 412/93, così come modificato ed integrato dalla D.P.R. 551/99, ed il conseguente obbligo di mantenere chiuse le porte che, dall'esterno, danno accesso a detti locali.

Tali disposizioni si applicano con le modalità e le deroghe riportate nell'ALLEGATO B dell'Ordinanza.

Dal 1° ottobre 2019 sono in vigore le pdf limitazioni permanenti per generatori di calore (855 KB)


In caso di superamento del limite di PM10 si attivano le seguenti misure

> pdf Ulteriori provvedimenti (828 KB)