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Messaggio di avviso

Sul territorio comunale di Lecco, sono presenti tre cave dove si effettua l'estrazione di materiale lapideo (calcare e dolomia).

mappa cave

 

 

 

Le tre cave sono rispettivamente:

- Cava Cornello

- Cava Vaiolo Alta

- Cava Vaiolo Bassa

 

 

 

 

 

La Regione Lombardia ha delegato ai Comuni con l'art. 4, comma 2 della L.R. 08/08/1998 n. 14, le seguenti funzioni:

  1. La vigilanza sull'esercizio delle attività esplicate entro gli ambiti territoriali estrattivi per la parte in cui ricadono nel territorio comunale;
  2. Il rilascio dell'autorizzazione all'accesso alle proprietà ai fini della ricerca;
  3. L'esecuzione d'ufficio delle opere di recupero ambientale;
  4. La sospensione e la cessazione dell'attività estrattiva, nei casi previsti dalla presente legge, sentita la Provincia territorialmente competente;
  5. La determinazione e l'irrogazione delle sanzioni amministrative per le funzioni delegate;
  6. La determinazione della destinazione d'uso dell'area al termine della coltivazione del giacimento.

In base al Titolo II della L.R. 14/98 la pianificazione regionale delle attività estrattiva da cava prevede che, sulla base di criteri e direttive emanati dalla Regione, ogni Provincia rediga, adotti e proponga un Piano cave.
cavaIl Piano cave vigente (link a sito esterno) è stato approvato con Deliberazione di Consiglio Regionale n.VII/262 del 26/06/2011.
La Provincia di Lecco con deliberazione di Consiglio Provinciale n. 20 del 08/04/2013 ha adottato una nuova Proposta di Piano Cave (link a sito esterno).

In base al Titolo III la coltivazione delle sostanze minerali di cava è soggetta ad autorizzazione ed ha carattere personale. Essa compete alla Provincia e il suo rilascio è subordinato alla presentazione di convenzione stipulata, sulla base di uno schema tipo predisposto dalla Giunta regionale, tra il richiedente ed il Comune.

Secondo quanto disposto dall'art. 16 inoltre, al fine dell'ottenimento dell'autorizzazione, sono anche da presentarsi delle Garanzie patrimoniali reali o personali idonee a garantire, nei confronti dei Comuni interessati, l'adempimento degli impegni assunti con la convenzione di cui all'art. 15, nonché il rimborso delle spese previste per le opere di riassetto ambientale conseguenti alla cessazione dell'attività di escavazione.