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"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che rendaancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian d'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una saga: talchè non è chi, al primo vederlo, purchè sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune."
(Alessandro Manzoni, I promessi sposi, capitolo I, 1840)

Lecco, dal lungolago ai Piani d'Erna

Che ne dite di una rilassante passeggiata, a piedi o in bicicletta, sul lungolago?

Oppure un pic-nic sul prato con vista panoramica su "Quel ramo di Lago di Como che volge a mezzogiorno"? 

Lecco è tutto questo e molto di più.

La città natale di Alessandro Manzoni, infatti, che proprio grazie ai "Promessi Sposi" è nota in tutto il mondo, è l'ambiente ideale per una giornata rilassante e meta sempre più ambita soprattutto per le famiglie milanesi che nel week-end decidono di abandonare almeno per qualche ora la metropoli.

Oggi è possibile percorrere a piedi o in bicicletta tutto il lungolago che fronteggia la città: se, ad esempio, lasciate l'auto al parcheggio del centro sportivo "Bione, subito dopo l'uscita della superstrada Lecco-Milano, vi basta scegliere se andare a sinistra, verso la città, o a destra verso Calolziocorte, e troverete una bellissima ciclabile a vostra disposizione. 

Se si va verso il centro, si fiancheggia la suggestiva Pescarenico, dov'era il convento di Frà Cristoforo,  lungo il corso dell'Adda fino al Ponte Vecchio e si prosegue sul classico lungolago lecchese, sotto l'occhio vigile si San nicolò.

Se, invece andate a destra, percorrete la ciclabile per Rivabella dando un sguardo ai cigni e alle anatre che sicuramente vi accompagneranno.

Per chi preferisce l'aria più fresca, il suggerimento è di prendere la funivia verso i Piani d'Erna (1.329 m), uno straordinario balcone sul lago, che inizia nella parte alta di Lecco in fondo a Via Prealpi nel rione di Malnago (602 m).

In pochi minuti sarete all'ombra delle guglie del Resegone. A questo punto, a voi la scelta: potete rilassarvi al sole su un prato, inoltrarvi per una breve passeggiata lungo uno dei numerosi sentieri, puntare dritti al Rifugio Azzoni sulla vetta del Resegone se siete esperti escursionisti, oppure, se comunque amate l'avventura, affrontare uno dei percorsi (adatti anche per i ragazzi) proposti ai Piani d'Erna, oppure, ancora, liberare la vostra voglia di divertimento con il tubing, gommoni gonfiabil con cui scivolare lungo una pista di erba sintetica.