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Le sorelle Angela, Carlotta, Rina ed Erminia Villa Venerdì 21 aprile 2017 alle ore 18 si terrà la cerimonia di intitolazione alle Sorelle Villa del Centro civico di via Foscolo n. 40/42.

Per l'occasione il Comune di Lecco e l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Lecco organizzano momento commemorativo sul contributo delle Sorelle Villa alla Resistenza lecchese; a seguire un breve rinfresco e la visita del Centro civico (auditorium e sale al piano terra).

"Le quattro sorelle Villa, Angela, Carlotta, Caterina (detta Rina) ed Erminia, partigiane lecchesi durante l'occupazione fascista, erano persone semplici, ma dai profondi valori etici e civili. La loro storia personale e le loro coraggiose azioni durante la Seconda Guerra Mondiale le hanno rese degne di essere ricordate per sempre dalla Città di Lecco.

Le sorelle Villa vissero al Garabuso, nel quartiere di Acquate. Nella loro casa, accolsero prigionieri stranieri in cerca di una via di fuga verso la Svizzera, in stretta collaborazione con il Comitato antifascista lecchese, sorto dopo l'8 settembre 1943: partigiani, ebrei, ufficiali dell'organizzazione clandestina americana dell'O.S.S. (Office of Strategic Services).

Nel marzo 1944 salvarono la vita a Luis Biagioni, Emanuele Carioni e Pietro Briacca, paracadutisti italo-americani che, dopo essere atterrati in Valle Imagna, raggiunsero a piedi la casa delle sorelle Villa, situata alle pendici dei Piani d'Erna e del Resegone.

Il 19 maggio 1944, a seguito di delazione, le quattro donne furono arrestate.
Angela, crocerossina volontaria all'Ospedale militare di Lecco, venne trasferita al carcere milanese di San Vittore, dove rimase per ventun giorni. Fu rilasciata su richiesta dell'Ospedale stesso.

Le sorelle Carlotta, Rina ed Erminia furono invece fatte salire su un treno, in stazione a Lecco e mandate a Fossoli, al campo si smistamento dei deportati destinati ai Lager tedeschi.
Durante il viaggio in treno, Rina riuscì a scappare nei pressi di Verona, Erminia alla stazione di Dolo, in provincia di Venezia. Entrambe raggiunsero poi Milano dove continuarono la loro attività antifascista.
Carlotta invece fu deportata nel campo di sterminio di Ravensbruck, da cui fece ritorno a Lecco il 30 agosto 1945".

L'intitolazione alle sorelle Villa è coerente con le finalità e la connotazione di "centro civico", ovvero spazio organizzato e attrezzato per contenere servizi collettivi che prediligono la dimensione relazionale e culturale tra le persone, uno spazio capace di facilitare convivialità, confronto e dialettica e che contribuisca e creare senso di comunità.
Infatti il Centro civico di via Foscolo ospita al piano terra la Consulta Musicale di Lecco (con il Coro Alpino Lecchese, l'Accademia Corale di Lecco e i Firlinfeu) e l'Aspoc Lab. Onlus - associazione per lo sviluppo del potenziale cognitivo - mentre la Sala polifunzionale (auditorium) è in uso all'associazione Teatro Invito di Lecco.

La Giunta comunale di Lecco ha approvato l'intitolazione del Centro civico di via Foscolo con le deliberazioni n. 56 del 23 marzo 2017 (.pdf - 96 KB) e n. 142 del 9 agosto 2012 (.doc - 97 KB).

 

Alle ore 21, spettacolo de I Luf "Partigiani migranti", nell'ambito della programmazione di Teatro Invito.

L'ingresso è a pagamento.

>> Concerto Partigiani Migranti