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novità  Alla memoria di Pino Galbani e del suo infaticabile impegno per trasmettere la memoria e educare ai valori di pace e democrazia, e dedicata la Festa del Tricolore 2017 (lunedì 9 gennaio 2017 ore 18, Palazzo Belgiojoso).

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28 dicembre 2016 - Oggi l'ultimo saluto a Pino Galbani, che si è spento il 25 dicembre 2016 all'età di 90 anni.   

I funerali si terranno alle ore 10.45, nella Chiesa di Castello ("SS. Martiri Gervaso e Protaso" - piazza Dell'Oro). Parteciperà il Sindaco, con il Gonfalone della Città  di Lecco. 

Lecco cerimonia 7 marzo 2016 con Pino GalbaniLa storia umana di Pino Galbani si è intrecciata con migliaia di ragazzi, di studenti, di lavoratori e cittadini dell'intero territorio lecchese che lo hanno ascoltato nelle centinaia di assemblee, incontri e manifestazioni, dove Pino ha raccontato la sua diretta e drammatica esperienza umana dentro la tragedia dei campi di sterminio nazifascisti, dentro il lager di Mauthausen. Egli ha raccontato come, grazie al sacrificio, alla lotta e all'impegno civile di tanti uomini e donne semplici come lui, oggi il nostro paese sia un Paese libero e democratico.

Giuseppe "Pino" Galbani era nato a Ballabio il 10 ottobre 1026, lavorava come operaio alla Rocco Bonaiti di Lecco (una fabbrica metallurgica dove oggi sorge l'Istituto Bertacchi), e il 7 marzo 1944 partecipò con molti suoi compagni di lavoro allo sciopero che in quei giorni scosse le fabbriche del Nord Italia: da Genova a Torino a Lecco si scioperava chiedendo l'aumento delle razioni alimentari, pace, riconoscimento degli organismi dei lavoratori e libertà.
Quel 7 Marzo, il lavoro alla Bonaiti venne sospeso, ma già poche ore dopo, una colonna armata di fascisti e militari arrestò circa 30 lavoratori e lavoratrici delle fabbriche lecchesi in sciopero: Rocco Bonaiti, Badoni, Caleotto e File. Gli operai furono portati prima a Como dove furono costretti a sfilare legati tra loro per le vie della città, pochi giorni dopo vennero trasferiti a Bergamo dove furono consegnati direttamente ai tedeschi per la deportazione nei lager. Pino Galbani fu mandato nel campo di sterminio di Mauthausen.
Degli arrestati, 26 lavoratori furono deportati, 19 persero la vita e tornarono solo in 7: Regina Aondio, Lino Funes, Giuseppe Galbani, Ernesto Ghisleni, Elisa Missaglia, Antonietta Monti e Agnese Spandri.

Grazie a Pino Galbani, l'unico dei sopravvissuti a quella drammatica esperienza di vita, migliaia di giovani lecchesi hanno potuto conoscere le atrocità commesse in quel buio periodo storico. Pino spronava tutti noi a non dimenticare e a non dare mai per scontati i valori di libertà e democrazia. 

Per questo suo inesauribile impegno di testimonianza e sensibilizzazione soprattutto verso i giovani, per il suo coraggio e l'abnegazione civica, il Comune di Lecco nel 2002 conferì a Pino Galbani la Civica Benemerenza con medaglia d'oro.