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Il 21 dicembre 2005 il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge che introduce sul territorio lombardo il servizio civile volontario "come momento di educazione alla cittadinanza attiva, alla solidarietà e al volontariato". Destinatari "prioritari" di questo progetto di legge sono i giovani.
Il provvedimento è frutto dell'abbinamento di un testo predisposto dalla Giunta regionale con uno presentato dai gruppi di opposizione. Con esso la Regione Lombardia intende sviluppare gli interventi di integrazione e di coesione sociale e valorizzare progetti innovativi, le attività del terzo settore e il sistema delle autonomie locali in materia di servizio civile.
"La parte caratterizzante di questa legge - dice il presidente della Commissione Sanità, Pietro Macconi (AN), relatore del provvedimento - è che la Regione potrà finanziare in maniera autonoma progetti sperimentali di servizio civile. Nel complesso - precisa - la legge servirà a dare sostegno a quelle strutture che si sono avvalse in passato degli obiettori di coscienza. Giovani che vedranno ora il volontariato non come negazione del servizio di leva ma come esplicita volontà di servizio sociale".
Il testo prevede l'istituzione di un albo regionale del servizio civile articolato in due sezioni:
a) Sezione anagrafica, alla quale possono iscriversi:
b) Sezione speciale, alla quale possono iscriversi:
Per Ardemia Oriani (Ds, prima firmataria della legge) "la soddisfazione per l'approvazione di questa legge è motivata dal fatto che il Consiglio regionale ha accolto il nostro indirizzo che separa il servizio civile (che riguarda ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni) dalle altre forme di cittadinanza attiva, per esempio degli anziani, per i quali abbiamo presentato un nostro disegno di legge specifico. E' importante inoltre che venga accolto il ruolo delle Province e dei Comuni, che avranno una parte importante nella gestione del servizio".
Questo progetto di legge si prefigge di attuare, sostenere e sviluppare il servizio civile regionale con il concorso delle istituzioni, degli enti pubblici e privati e degli organismi rappresentativi della società civile: in particolare negli ambiti del welfare, della difesa ambientale, della tutela, conservazione e fruizione del patrimonio artistico e culturale; nella protezione civile.
Il sistema lombardo di servizio civile si articolerà in una rete di cooperazione sul territorio fra Province, Comuni e altri enti pubblici ed istituzioni, terzo settore, mondo del lavoro e della formazione.
La Regione prevede la stipula convenzioni con l'Ufficio scolastico regionale e le università per il riconoscimento di crediti formativi e per lo svolgimento di attività formative effettuate nel corso del servizio civile e dei progetti sperimentali, crediti rilevanti per il curriculum degli studi, in conformità con quanto previsto dalla normativa statale vigente.
Il periodo di servizio civile effettivamente prestato sarà valutato, secondo modalità da definirsi, nei pubblici concorsi banditi dalla Regione anche attraverso l'attribuzione di crediti e punteggi.
Fonte: www.consiglio.regione.lombardia.it/wai/rlweb/dettaglio.php?cid=159
Allegato: testo della legge regionale n. 2/2006 (.pdf - 75 Kb)
Per ulteriori informazioni:
Centro Informagiovani
tel. 0341 493790, fax 0341 250452
email informagiovani@comune.lecco.it - serviziocivile@comune.lecco.it
- Seminario "Verso il servizio civile regionale: lo scenario istituzionale, la partecipazione giovanile e le reti territoriali" (7 marzo 2006 ore 16.30) - a cura dell'Agenzia provinciale Servizi Informagiovani: