L'agenda 21 a Lecco
La volontà di aderire al processo di Agenda 21 Locale, nasce a Lecco non solo dalla spinta dal basso della comunità, ma anche, dalla consapevolezza dell'Amministrazione comunale dell'importanza di attivare un processo partecipato sulle strategie di miglioramento della qualità ambientale urbana.

E questo è il cuore dell'Agenda 21 Locale: affrontare un percorso decisionale condiviso con la cittadinanza sulle scelte nell'ambito delle tematiche ambientali. Una partecipazione consapevole presuppone, a sua volta, la diffusione e la condivisione dei principi della sostenibilità ambientale ai differenti livelli della cittadinanza.
I primi passi dell'Amministrazione
Con la delibera della Giunta Comunale n.334 del 16 giugno 1998, viene avviato il Piano Ambientale Comunale. In questa sede vengono costituiti due gruppi di supporto:

  1. il Comitato Interassessorile
  2. il Comitato Scientifico

Nel gennaio del 1999 viene sancito il primo atto ufficiale dell'Amministrazione comunale di Lecco all'Agenda 21 Locale con l'adesione alla Carta di Aalborg (delibera del Consiglio Comunale n.7 del 20.01.1999).
A questo punto l'azione dell'Agenda 21 della città di Lecco si sviluppa su due fronti:

  1. l'analisi della situazione ambientale attraverso la Relazione sullo Stato dell'Ambiente e delle successive Linee Guida al Piano d'Azione Locale.
  2. la creazione ed il supporto a differenti organismi di partecipazione;

La visibilità oltre il piano locale
La necessità di avere un riscontro di quanto promosso a livello locale rispetto al contesto più globale, dualismo intrinseco in Agenda 21, l'interesse a confrontare le differenti esperienze italiane portano alla crezione dell'Associazione Coordinamento Agende 21 Locali Italiane. Nel Settembre del 2000 l'Assessore all'Ambiente ed agli Impianti Tecnologici, Carlo Castelli, viene eletto all'interno del Comitato Direttivo di tale organismo, portando il caso di Lecco a livello nazionale.